Book is a Book is a Book

Cristina Galbiati / Ilija Luginbühl

«Di notte, quando la luce è accesa, le finestre funzionano al contrario: catturano l’interno e lasciano fuori l’esterno.»

La lettura è essenzialmente un’attività solitaria. Forse una delle più belle attività solitarie che ci siano. Leggo, mi immergo in un altro mondo e basto a me stesso. Sono infatti consapevole che qualcuno ha scritto questo testo per me, mi «parla» mentre leggo. Ma so anche che molte altre persone leggono ciò che sto leggendo io. Da questo punto di vista, la lettura è forse piuttosto un processo collettivo?

Nel suo nuovo lavoro, il gruppo di artisti residenti in Ticino Trickster-p illustra in modo meraviglioso questa ambivalenza fra solitudine ed esperienza collettiva. In «Book is a Book is a Book» sono da solo. Siedo a un tavolo con una piccola lampada. Davanti a me c’è un libro bello e voluminoso. Un libro con testi in diverse lingue, illustrazioni ed elementi grafici che è già di per sé un’opera d’arte. Ma un’altra cosa trascende la normale lettura: un paio di cuffie, in cui una voce gradevole mi guida attraverso il libro. In modo acronologico, sconnesso, lasciandomi di tanto in tanto il tempo di girare le pagine e osservare. Ascolto musica e suoni registrati con la tecnica binaurale, vale a dire che io sono al centro e i suoni provengono da ogni parte.

A proposito: Non sono davvero da solo, attorno a me ci sono altre persone. Anch’esse con libri, tavoli e lampade. Anch’esse intente nella lettura. Chi mi siede accanto forse ascolta e legge in italiano, la persona davanti a me in tedesco, qualcuno in inglese e un altro in francese. A un certo punto prendiamo consapevolezza gli uni degli altri, poi sprofondiamo di nuovo nella nostra isola di lettura e parole.

Oppure mi sono solo immaginato di avere sentito una voce che mi invitava con tono gentile a gettare uno sguardo al tavolo accanto e magari a salutare qualcuno con un cenno del capo? L’esperienza collettiva era solo una mia fantasia, mentre in realtà ero seduto da solo a un tavolo di casa, perché l’evento vero e proprio di «Book is a Book is a Book», che avrei voluto vivere a teatro, insieme ad altri, era stato annullato a più riprese dopo il debutto svoltosi l’11 marzo 2020 a Lugano (cioè esattamente un giorno prima del lockdown in Ticino)?

Una cosa è certa: come molte delle produzioni create – e passate inosservate – nell’anno della pandemia «Book is a Book is a Book» vuole e deve emergere e trovare il suo pubblico.

Concetto e realizzazione
Cristina Galbiati, Ilija Luginbühl

Voci
Dorit Ehlers (tedesco), Gabriella Sacco (italiano, inglese), Liliane Hodel (francese)

Dramaturg
Simona Gonella

Collaborazione artistica
Yves Regenass

Spazio sonoro
Zeno Gabaglio

Editing/mixing
Lara Persia

Progetto grafico
Studio CCRZ

Assistenza e illustrazioni
Arianna Bianconi 

Produzione
Trickster-p, LAC Lugano Arte e Cultura

Co-produzione
far° Nyon, Theater Chur, ROXY Birsfelden, TAK Theater Liechtenstein, BLICKWECHSEL - Festival am Puppentheater Magdeburg, FOG Triennale Milano Performing Arts

 

07.05—20h00
08.05—17h00 e 20h00
09.05—14h00 e 17h00
In francese, tedesco, italiano
durata 1h