Phèdre !

François Gremaud nach Jean Racine

regia: François Gremaud

Il regista François Gremaud, originario di Friburgo, è un cultore della filosofia dell'idiozia. Non idiozia nel senso di stupidità, naturalmente, ma idiozia come invito alla benevolenza e alla capacità di meravigliarsi. Tutta la sua produzione teatrale è incentrata sull'osservazione divertita dell'essere umano, su un entusiasmo rinnovato della quotidianità.

Non fa eccezione questa frenetica “conferenza” nel corso della quale l'eccellente attore Romain Daroles racconta ed interpreta la celebre tragedia di Racine. La regina Fedra, come si ricorderà, cumula due disgrazie. Non solo si innamora delproprio figliastro, già di per se un crimine incestuoso, ma per di più non vede il giovane e indomito Ippolito ricambiare il suo amore.

Questo assolo, creato in ambito scolastico per adolescenti dai 15 ai 20 anni, è una ventata di umorismo e di vivacità. Romain Daroles inizia col tracciare il profilo mitologico di ogni personaggio risalendo alle rispettive ascendenze divine e clandestine. Già da qui, l'attore coglie l'attenzione del pubblico con le sue burle e le sue salaci spiegazioni. Prosegue riassumendo i cinque atti della tragedia a ritmo sfrenato, costellando il suo racconto di giochi di parole volutamente grevi che adolescenti e adulti adorano, in una totale connivenza. Infine, Romain Daroles interpreta alcuni passi della tragedia, duetti tra Fedra e la nutrice e scontri tra la regina e il suo figliastro. L’alessandrino scivola come miele al nostro udito, ma essendo da solo in scena, Romain Daroles aggiunge una gamma di codici visivi per consentirci di identificare i vari protagonisti.

Per evocare Fedra, l'attore usa il libro che tiene in mano a mo' di corona. Quando interpreta Ippolito, il libro diventa unaciocca di capelli al vento. Per Teseo invece, il volume si trasforma in fibula che chiude la tunica. Il libro finisce col trovare pienamente il suo significato in un'affascinante "mise en abyme". Meglio però non svelare altro per lasciar intatto il gusto della sorpresa. Il punto di forza di questo spettacolo? Romain Daroles è faceto e non perde occasione per burlarsi dell'eroina in preda a crisi perpetue, ma al contempo è pieno di ammirazione e di passione per questa tragedia di cui conosce ogni minimo risvolto. Un vero godimento dall'inizio alla fine.

(Marie-Pierre Genecand)

Concetto e regia - François Gremaud

Testo - François Gremaud, d'après Jean Racine

Con - Romain Daroles

Assistenza alla regia - Mathias Brossard

Luce - Stéphane Gattoni

Amministrazione - Michaël Monney

Produzione - 2b company

Production déléguée - Théâtre de Vidy

Con il sostegno di - Loterie Romande, Pour-cent culturel Migros, Fondation Hirzel, CORODIS, una fondazione privata di Ginevra

Prima svizzera - giugno 2018 al Théâtre Vidy-Lausanne

Sopratitoli tedeschi (SUBTEXT: Dóra Kapusta / E. von Osten)

22.05.2019—18h00
In francese
Sopratitoli tedesco
durata 1h30'